Vito De Gaetano

 

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–  Cos’é la Lean per te?

Credo che il significato di Lean si possa sintetizzare in una semplice frase che è divenuta anche un motto delle iniziative che abbiamo avviato da tempo nella nostra azienda: “Less is More”. Meno sprechi, meno attività a valore non aggiunto, meno dati superflui possono migliorare in modo continuo produttività, processi ed risultati.

– Quanto conta il fattore umano nei progetti di miglioramento continuo?

L’uomo è una componente fondamentale. Infatti molte attività e progetti sono rivolte ad automatizzare o comunque semplificare lavori ripetitivi e a valore non aggiunto, introducendo sistemi IT sempre più sofisticati e “intelligenti”, ma l’obiettivo è quello di rilasciare tali risorse per poter attribuire a loro attività con maggior creatività e stimolo. E questo si traduce in nuove opportunità.

– Che auto guidi?

Una Renault Modus (Diesel)

– Perché i progetti Lean falliscono?

Spesso si sottovaluta l’impatto che sul progetto ha appunto il fattore umano. Alla razionale logica dei programmi e sistemi IT si contrappone il fattore della sensibilità umana. La mia esperienza mi porta a considerare fondamentale che sia “l’utente finale” a desiderare il cambiamento e non ad accettare passivamente il risultato di una innovazione. Si possono vedere molti esempi nell’ambito della Connected Industry (la fabbrica digitale) dove spesso gli strumenti proposti vanno oltre l’esigenza del momento, trascurando il fondamentale aspetto UX (User eXperience), che si tratti di strumenti IT o di processi.

– In quale progetto hai realizzato la cosa Lean più entusiasmante?

Direi proprio suddetto progetto in corso “Less is More” che prevede diversi moduli tra cui ad esempio “Maintenance 4.0”, una semplificazione dei processi di manutenzione grazie all’uso di strumenti e tecniche alla portata di tutti. Un approccio pragmatico ed esaltante grazie a strumenti offerti dall’Internet Of Things, processi standard globali, esperienza e buon senso.

– Che altro lavoro faresti al di fuori dell’ambito lavorativo attuale?

Ho fatto del mio lavoro un hobby e viceversa, ma sono sempre stato attratto dal mondo academico. Insegnare a giovani menti, moltiplicare conoscenza ed esperienza. Per questo sostengo pienamente la nostra iniziativa “Allenarsi per il Futuro”, sono convinto che bisogna alimentare lo spirito di conoscenza e far accrescere gli skills che sono alla base delle professioni del futuro.

– Che cellulare hai?

Un Samsung S5 mini…..ebbene sì, non ho mai posseduto un iPhone, ma non potrei più fare a meno del mio iPad.