Paolo Dotti

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– Cos’é la Lean per te?

MOLTE DEFINIZIONI POSSONO ESSERE DATE AL CONCETTO LEAN. ALCUNE  TECNICHE, ALCUNE PIU’ “FILOSOFICHE”. MI PIACE PENSARLA COME UN MODO DI SVILUPPARE PROGETTI ED ORGANIZZAZIONI AZIENDALI CHE MIRA A SODDISFARE LE ESIGENZE DEL CLIENTE NELLA MANIERA ADEGUATA ALLE ASPETTATIVE, OTTIMIZZANDO I FLUSSI AZIENDALI IN UN OTTICA DI RIDUZIONE DEGLI SPRECHI (TEMPO E DENARO).
DA QUI SI SONO SVILUPPATI UNA SERIE DI STRUMENTI, CHE AIUTANO CHI LAVORA IN AZIENDA A RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO.

– Quanto conta il fattore umano nei progetti di miglioramento continuo?

IL FAMOSO LIBRO DI WOMACK SI INTITOLA “LEAN THINKING”.  PENSO PERTANTO CHE LA PARTE FONDAMENTALE DEL PROGETTO LEAN SIA LA CAPACITA’ NON TANTO DI APPLICARE I TOOLS DISPONIBILI, FACILMENTE APPRENDIBILE CON L’AIUTO DI VALENTI CONSULENTI CHE ABBIAMO A DISPOSIZIONE, MA DI FAR DIVENTARE “SNELLO” IL MODO DI PENSARE DEI LAVORATORI DI TUTTI I LIVELLI IN AZIENDA, IN MODO CHE SIA UN’AZIENDA CHE AUTOMATICAMENTE RISOLVE I PROBLEMI NELLA MANIERA PIU SEMPLICE

– Che auto guidi?

VOLVO (strana domanda che mi incuriosisce)

– Perché i progetti Lean falliscono?

CREDO CHE I RISCHI MAGGIORI SIANO LEGATI AL COIVOLGIMENTO INADEGUATO DI TUTTI I DIPENDENTI OPPURE A TENTATIVI NON CONVINTI DA PARTE DELLA PROPRIETA’

– In quale progetto hai realizzato la cosa Lean più entusiasmante?

NELL’AZIENDA PER CUI LAVORO OGGI, VISTO IL MISURABILE CAMBIAMENTO CHE SI RISCONTRA NEI RISULTATI OTTENUTI

– Che altro lavoro faresti al di fuori dell’ambito lavorativo attuale?

SE AVESSI IL TALENTO LO SPORTIVO PROFESSIONISTA

– Che cellulare hai?

SAMSUNG

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