Emilio Di Cristofaro

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Che cosa e’ la Lean per te?

La lean è il modello organizzativo più efficace per garantire la massima produttività, la migliore qualità e la maggiore soddisfazione dei clienti. Il passaggio da organizzazione tradizionale (radici tayloristiche) ad organizzazione lean è molto difficile perché richiede profondi cambiamenti dei comportamenti e quindi della cultura aziendale.

Quanto conta il fattore umano nei progetti di miglioramento continuo?

E’ il fattore chiave per il successo dei progetti di miglioramento continuo; ancora di più nell’organizzazione lean. Quando si parla di fattore umano si pensa sempre ai livelli più operativi, ma il vero problema è nei livelli intermedi e al top delle organizzazioni, dove è convinzione diffusa che i comportamenti da cambiare siano quelli degli altri.

Che auto guidi?

Attualmente, avendo ridotto la mia attività lavorativa, guido una Panda 4×4 per andare a sciare, la mia grande passione insieme al golf (sono sport che ti sfidano continuamente). Nel passato ho guidato Audi e Alfa Romeo: mi piacciono auto sportive con elevate prestazioni.

Perche’ i progetti Lean falliscono?

Perché non si investe a sufficienza per capire i principi e le logiche alla base dell’organizzazione lean e quali cambiamenti sono necessari. Il top aziendale pensa che sia un tema da tecnici e non pone il necessario commitment per sostenere il cambiamento. Non è sufficiente firmare contratti con consulenti, anche bravi. Bisogna essere di esempio e fare quello che si dice (agli altri) di dover fare. Per avere successo nei cambiamenti organizzativi di questa portata (è in realtà una rivoluzione) occorrono tenacia, pazienza e fiducia (tanta fiducia) nelle persone, requisiti poco presenti specialmente nelle aziende italiane.

In quale progetto hai realizzato il progetto Lean più entusiasmante?

A mio avviso, salvo i casi delle aziende grandi multinazionali di cui il Presidente AILM non si stanca di mandarci testimonianza, non ci sono aziende in Occidente e tanto meno in Italia che possano dichiarare di avere implementato la lean secondo il modello Toyota Production System. Chi la fa racconta bugie, perché al massimo sono state fatte settimane kaizen sulle linee di produzione. Detto questo la mia personale esperienza è più su progetti di TQM (che a parte la settimana kaizen conteneva già tutti i principi e gli strumenti del TPS) e qui posso dire di avere vissuto alcune esperienze entusiasmanti (Autogrill, Trenitalia, Alitalia e qualche decina di PMI) grazie alle risposte del personale operativo, frustrate dai cambiamenti del top (in genere in media ogni 3 anni, che è il periodo minimo per poter cominciare a mettere le radici del nuovo modello organizzativo).

Che altro lavoro faresti al di fuori dell’abito industriale?

Il taxista. E’ sempre stato il mio pensiero se l’attività di consulente di direzione non fosse andata bene (era un po’ la mia coperta di Linus). A parte questa che può sembrare una battuta, avendo sperimentato il lavoro in ambito industriale per sei anni, ho poi deciso di fare il consulente per tutta la mia vita lavorativa ed è una scelta che rifarei.

Che cellulare hai?

Ho un Sony Xperia, costretto dal fornitore dei servizi di TLC, perché a me andava benissimo anche il precedente Nokia 70.

Emilio Di Cristofaro                                                                       Milano, 11 marzo 2015

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